I direttori storici dell'Archivio di Stato di Salerno

Leopoldo Cassese

Leopoldo Cassese nacque ad Atripalda il 20 gennaio 1901  e morì a Roma il 3 aprile 1960.

Studiò all'Università di Napoli dove fu allievo dello storico Michelangelo Schipa e dove conseguì,  nel 1925 la laurea in Lettere. Dopo un certo periodo trascorso come insegnante nelle scuole secondarie, si trasferì a Firenze dove si iscrisse alla Scuola per archivisti e bibliotecari paleografi. Qui iniziò la sua carriera come archivista e storico: collaborò con Luigi Schiaparelli all'impostazione della «Guida storica e bibliografica degli archivi e delle biblioteche d'Italia», conseguì il diploma di archivista paleografo e divenne, subito dopo, direttore dell'Archivio di Stato dell'Aquila. Quattro anni dopo, nel 1934,  si trasferì a Salerno per assumere la direzione del locale Archivio di Stato, succedendo a Paolo Emilio Bilotti, e vi restò fino all'anno della sua morte, 1960.  Fu anche docente di Archivistica all'Università di Napoli e all'Università di Roma.

La sua attività di ricerca nel campo dell'archivistica e della storia del mezzogiorno ne fanno un precursore: le sue ricerche sulle fonti e sulla storia delle società contadine dell'Italia meridionale fra Otto e Novecento sono ancora oggi considerate fondamentali.

Fu in contatto con molti intellettuali del suo tempo, da Gobetti a Guido Dorso, da Muscetta a Tommaso Fiore.

Nel campo dell'archivistica,durante gli anni trascorsi all'Aquila si dedicò alla ricognizione dei fondi conservati nell'archivio provinciale e negli archivi comunali, parrocchiali e privati. Pubblicò lo  Studio sull'antico Archivio del Comune di Aquila e la trascrizione del Codice degli Statuti del Comune di Aquila dei secoli XIII e X.

Anche a Salerno Cassese si dedicò con fervore al riordino e alla ricostruzione dei fondi e delle serie archivistiche: nel 1957, al termine di questo immane lavoro, pubblicò la Guida storica dell'Archivio di Stato di Salerno. La sua attività di ricerca lo  spinse verso il passato della città e le sue più importanti istituzioni, tra cui la Scuola Medica Salernitana. Studiò i documenti sopravvissuti nell'Archivio di Stato di Salerno per cercare di inquadrare storicamente un'epoca e un'istituzione per molti aspetti leggendarie, ristabilendo per quanto possibile la verità storica del ruolo che essa aveva avuto.

Fece attivamente parte della vita culturale cittadina collaborando, come il suo predecessore, alla più importante rivista storica cittadina, la Rassegna storica salernitana.

Nel 1951 fu indetto un concorso universitario per una docenza in Archivistica, e Leopoldo Cassese ottenne la libera docenza, che portò avanti insieme al suo lavoro di direttore dell'Archivio di Stato di Salerno.  La sua attività pubblicistica fu vastissima.