Regolamento della Sala di Studio

REGOLAMENTO
DELLA SALA DI STUDIO 

Ogni volta che accedono all’Istituto, gli studiosi debbono presentare un documento di identità e ritirare  dal personale addetto il cartellino di riconoscimento, senza il quale non è consentito entrare nella sala di studio e negli altri uffici aperti al pubblico. E’ vietato introdurre nell’Istituto borse, cartelle ed altri oggetti analoghi, nonché libri, riviste, stampati, ecc., che debbono essere depositati all’ingresso.   Per l’accesso alla sala di studio si deve compilare in stampatello una domanda di ammissione indirizzata al Direttore. La domanda è valida per un anno e per un determinato argomento di studio. Qualora cambi l’argomento di studio, è necessario presentare una nuova domanda.  La richiesta dei documenti da consultare è effettuata mediante gli appositi moduli  presso la sala di studio, dove sono disponibili gli strumenti di corredo dei fondi archivistici. Si può consultare esclusivamente la documentazione richiesta a proprio nome. Non sono posti limiti alla richiesta di materiale documentario, tranne che, per particolari ed eccezionali carenze di personale, il direttore di sala non limiti temporaneamente il numero dei pezzi dati in consultazione.   I documenti si consultano esclusivamente nella sala di studio, a meno che, per motivi didattici, non venga accordato dal direttore, su richiesta scritta, il permesso a consultarli in altre sale, comunque sempre alla presenza di un’unità del personale addetto alla vigilanza e compatibilmente con le esigenze di servizio.  Si possono richiedere tre pezzi per volta e se ne possono conservare non più di sei in sala di studio, a meno che non si tratta di materiale da mettere da parte per la fotoriproduzione. Ad ogni studioso è assegnato un armadietto in cui riporre la documentazione che intende continuare a consultare, dove essa resta in giacenza per non oltre un mese; quella, invece, che non occorre più deve essere posta sul carrello giallo all’ingresso della sala.   Il testo dei documenti conservati in Archivio può essere liberamente trascritto e pubblicato, mentre la riproduzione in fac-simile (fotocopie, microfilm,ecc.) ai fini della pubblicazione è soggetta ad autorizzazione da parte del Direttore dell’Istituto.   Gli studiosi, nel periodo di permanenza in sala di studio, debbono attenersi alle seguenti disposizioni: 

1. non uscire dalla sala di studio con libri o  documentazione archivistica e non sostare negli altri locali dell’Istituto;  

2.  rispettare il massimo silenzio in sala di studio e nelle zone attigue; sono consentite solo conversazioni a bassa voce col personale concernenti i documenti e le ricerche in corso; è vietato l’uso dei telefoni cellulari, che debbono essere tenuti spenti;

3. rispettare il divieto di fumo in tutti gli ambienti in cui esso è apposto;

4. apporre la propria firma sul registro delle presenze per ogni seduta;

5. non poggiare la penna oppure fogli o schede di lavoro sui documenti, in modo da evitare di lasciarvi segni, né deteriorarli in altro modo; non sottolineare o fare segni sui libri, neppure con la matita;

6. aprire una busta per volta, non mettere in disordine il materiale archivistico, spostandolo da un fascicolo all’altro e non trasportare i documenti in consultazione da un luogo all’altro della sala;

7. a consultazione ultimata, la busta o il fascio debbono essere ben chiusi;

8. qualora la documentazione si trovi in precario stato di conservazione, lo studioso è pregato di avvertire il personale di sala;

9. non fare fotografie né elaborare lucidi senza la relativa autorizzazione del Direttore.

A chi trasgredirà le suddette norme, ai sensi del r.d. 2 ottobre 1911, n.1163, potrà essere ritirato, temporaneamente o per sempre, il permesso di frequentare la sala di studio, fatta salva all’Amministrazione l’azione per il risarcimento dei danni o per le eventuali sanzioni penali. Coloro che si renderanno colpevoli di sottrazione o danneggiamento del materiale documentario verranno deferiti all’autorità giudiziaria. Nel caso di utilizzazione di documenti archivistici, lo studioso si impegna a consegnare all’Archivio di Stato di Salerno una copia della sua pubblicazione o tesi di laurea.