Collegio medico salernitano

COLLEGIO MEDICO SALERNITANO

La documentazione del Collegio Medico salernitano ha avuto vicende molto travagliate. Il Collegio fu soppresso 1811, e il suo archivio fu portato all'Università di Napoli. Soltanto nel 1943 fu trasferito presso l'Archivio di Stato di Salerno. Le varie traversie, unite al fatto che il Collegio non aveva una sede fissa, spiegano l'esiguità della documentazione, nonostante la vita pluricentenaria.

Il carteggio parte dal XV secolo e si divide in varie serie:

Acta doctoratus o Informationes de studio: è la serie più consistente (consta di 32 volumi) ed è costituita dei fascicoli personali dei dottorandi.

Matricula incipientium: contiene le domande degli studenti che, completati gli studi inferiori, chiedevano di essere iscritti alla matricula del Collegio. Fanno parte del carteggio anche documenti sulle liti per la matricola con l'Università di Napoli, dovute al fatto che presso il Collegio salernitano era possibile conseguire la laurea presentando semplici attestazioni in merito ai corsi di studio seguiti, mentre a Napoli gli studenti dovevano dimostrare di aver frequentato regolarmente i corsi: almeno cinque anni per la laurea in filosofia, e sette per la laurea in medicina. Perciò molti preferivano laurearsi a Salerno, con grave danno economico per l'ateneo partenopeo, che vedeva diminuire i suoi introiti per i diritti di laurea.

Acta doctorum: sono i fascicoli personali dei componenti del Collegio.

Acta rectoratus: concernono la nomina del rettore.

Liber juramentorum: contiene gli atti di giuramento dei medici per gli anni 1712-1714.

Registra literarum et privilegiorum in artibus et medicina ac in practica chyrurgiae: sono le minute dei diplomi di laurea, redatte per esteso fino alla fine del XVI secolo e successivamente per riassunto.

Atti vari: contengono documentazione di varia natura.

Vi sono infine sedici diplomi di laurea, che vanno dalla seconda metà del XVI secolo alla fine del XVIII.