Catasto murattiano

CATASTO  MURATTIANO

Per ogni comune il catasto murattiano consta di più volumi, il cui numero varia a seconda della consistenza della popolazione.

I primi volumi costituiscono il cosiddetto impianto, nel quale le varie partite - tante quante erano i proprietari al momento della redazione del catasto - sono disposte in ordine alfabetico secondo il cognome degli intestatari. L'impianto si conclude con la ricapitolazione, che corrisponde alla collettiva delle once dell'onciario ed è l'elenco dei contribuenti in ordine alfabetico con l'indicazione del numero della partita e della rendita. Vi è poi il quadro riassuntivo, che contiene la ripartizione del territorio del comune a seconda dei tipi di coltura, con la relativa estensione di ciascuno di essi, il numero degli abitanti, delle case di abitazione, dei mulini e dei frantoi. Nei volumi successivi a quelli che costituiscono l'impianto le partite catastali si susseguono non più in ordine alfabetico, bensì in base all'ordine cronologico in cui vengono annotati i passaggi di proprietà. È comunque agevole seguire l'evoluzione della consistenza della proprietà di ciascun contribuente, in quanto, nella penultima colonna di ogni partita, vi è il numero di chiamata del venditore o del compratore, per cui è facile risalire da una partita all'altra. La maggior parte dei catasti è altresì provvista dello stato di sezione, nel quale il territorio comunale è ripartito in sezioni, contrassegnate ciascuna da una lettera dell'alfabeto, con l'elenco dei vari proprietari e dei relativi beni in esse posseduti.

Il catasto murattiano fornisce meno informazioni del catasto onciario: ogni partita catastale reca soltanto l'indicazione del nome dell'intestatario, seguito, talora, dalla professione; manca, invece, qualsiasi informazione sull'età e sulla composizione del nucleo familiare. Segue l'elenco dei beni con la descrizione delle loro caratteristiche: se si tratta di proprietà terriere, vi è l'indicazione del tipo di coltura (seminatorio, vigneto, oliveto, arbustato, ecc.), dell'estensione, con la distinzione tra terreni di prima, di seconda e di terza classe, e della rendita. Sono indicati i passaggi di proprietà (carico e scarico, vale a dire acquisto e vendita) e i motivi che hanno dato luogo ad essi (acquisto, successione ereditaria, donazione, ecc.). Questa serie di dati consente di studiare l'evoluzione della proprietà terriera, i mutamenti del paesaggio agrario, la stratificazione sociale e la consistenza patrimoniale dei vari ceti per tutto il XIX secolo e per i primi anni del XX.