Gran Corte Criminale

GRAN  CORTE  CRIMINALE

Di questa magistratura si conservano 349 buste di Processi per reati politici, oltre 2500 buste di Processi per reati comuni, 123 volumi di sentenze e numerosi registri di vario genere.

La serie Processi per reati politici della Gran Corte Criminale è importante  per la ricostruzione della storia politica della provincia di Salerno dalla Restaurazione all'Unità. Vi si trovano gli incartamenti processuali sui vari moti risorgimentali e le Società segrete. Tra i vari processi celebrati davanti alla Gran Corte Criminale il più famoso è quello a carico dei superstiti della spedizione di Sapri, che consta di più di quaranta buste. Cospicuo è anche il carteggio sui moti quarantotteschi, che ebbero il loro epicentro nel Cilento. Particolarmente interessante è la documentazione sulle società segrete: ai fascicoli processuali sono talora allegati documenti come catechismi ed emblemi settari, diplomi di appartenenza a logge massoniche ed a sette, formule di riconoscimento e verbali di riunioni settarie, sequestrati agli inquisiti ed esibiti in giudizio quali corpi di reato. Non è raro trovare in questi incartamenti anche cartelli sediziosi e scritti sovversivi.

 I processi per reati comuni consentono di studiare la storia della devianza nei suoi vari aspetti, dai reati contro la proprietà a quelli contro la persona. La documentazione fornisce uno spaccato della mentalità e del costume della prima metà dell'Ottocento, che emerge soprattutto dagli interrogatori dei testi. Numerosissimi sono gli atti processuali concernenti i furti che, nella maggior parte dei casi, sono quelli tipici di una società povera, dove il ladro, oltre che di danaro, andava a caccia di cibo e delle masserizie necessarie per la vita quotidiana (capi di vestiario, biancheria, suppellettile domestica, attrezzi agricoli, capi di bestiame, ecc.).

Non pochi sono gli incartamenti processuali riguardanti atti di violenza sulle donne (stupri, maltrattamenti da parte del coniuge) e sui minori (abusi sessuali, anche ad opera di familiari). Vi sono altresì processi in cui le donne non sono le vittime, ma siedono sul banco degli accusati per reati quali aborti ed infanticidi, perpetrati soprattutto per occultare relazioni extraconiugali.

 Gli incartamenti processuali di solito iniziano con il Sunto o Fatto, vale a dire con la descrizione dei fatti oggetto del giudizio penale, che riveste particolare interesse in quanto consente di avere una visione globale degli avvenimenti. Al Sunto fanno seguito le varie testimonianze, che forniscono ulteriori particolari e gettano maggiore luce sul ruolo svolto dai vari personaggi che hanno partecipato all'evento.