Prefettura I serie

PREFETTURA - I  SERIE

La I serie della Prefettura contiene documentazione di natura amministrativa, ripartita per materia in 28 categorie, tra le quali si segnalano le più importanti, accorpandole per tematiche.

 La categoria VII (Agricoltura, Industria e Commercio) fornisce una ricca messe di dati sulle attività produttive della provincia. A questa categoria appartiene la documentazione sulle inchieste agrarie: la Jacini del 1877 e l'inchiesta sulle condizioni dei contadini meridionali e della Sicilia del 1907. Di quest'ultima si conservano numerosi questionari per comune e per circondario sui contratti agrari, l'emigrazione, l'alimentazione, l'abitazione, l'abbigliamento, l'igiene, le malattie, la mentalità e la moralità dei contadini.

Vi sono inoltre le relazioni sulle visite ispettive eseguite dal medico provinciale e da un ingegnere del Real Corpo delle Miniere in applicazione della legge dell'11 febbraio 1886 sul lavoro dei fanciulli. Questa legge limitava ad otto ore la giornata lavorativa dei bambini di età inferiore ai dodici anni e vietava l'assunzione di operai al di sotto dei nove o dei dieci anni, qualora si trattasse di lavori sotterranei.

Ulteriori informazioni sui rapporti di lavoro sia in fabbrica che nel settore agricolo si rinvengono nella corrispondenza dei sindaci con il Prefetto sui contratti agrari ed industriali.

I Comizi agrari, istituiti con decreto legge del 22 dicembre 1866, avevano un ambito circondariale e dovevano costituire una sorta di raccordo tra agricoltori, cultori di scienze agrarie e pubblici amministratori.

Vi è inoltre documentazione sulla coltivazione della vite, l'allevamento del bestiame e l'olivicoltura.

Interessante è il carteggio sull'istituzione della Cattedra ambulante di agricoltura, avvenuta nel 1904. Il suo regolamento, approvato nel 1909, prevedeva che essa dovesse promuovere il miglioramento della produzione agricola attraverso conferenze nei principali centri agrari e attraverso l'istituzione di campi sperimentali, incentivando l'impianto di industrie agricole e zootecniche e favorendo la nascita di cooperative, nonché lo studio dei terreni, delle sementi e dei concimi.

Si segnala altresì il carteggio sugli istituti di credito e, in particolare, sulla Cassa di Risparmio Salernitana, della quale si conservano gli statuti del 1881 e del 1899, oltre che un lavoro a stampa sulla sua storia, a partire dal 1862, anno della fondazione, fino al 1905.

Si ricorda infine l'ampio carteggio sulle fiere e sui mercati istituiti nei vari comuni della provincia.

 

Per la categoria XIII (Censimento, statistica ed annona) si segnala il carteggio sui censimenti generali della popolazione del 1871, (secondo censimento), del 1901 (quarto censimento) e del 1911 (quinto censimento). Quest'ultimo riveste particolare interesse, in quanto è stato anche il primo censimento degli opifici e delle imprese industriali.

La categoria XIII contiene altresì dati statistici sull'emigrazione all'estero, nonché le risposte fornite periodicamente dai comuni ai questionari predisposti dal Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio sulle cause e i caratteri del fenomeno emigratorio.

In questa categoria si rinviene anche carteggio sul movimento della popolazione e statistiche sulla produzione di vari generi di consumo.

 

La categoria XIV (Istruzione pubblica) consente di ricostruire la storia dell'istruzione dall'Unità al primo quindicennio del XX secolo. Il Prefetto sovrintendeva all'attività scolastica in qualità di presidente del Consiglio scolastico provinciale, istituito dalla legge Casati, e, come tale, aveva il compito di sorvegliare sull'istituzione delle scuole elementari nei vari comuni della provincia, sulle nomine dei maestri e sull'osservanza delle leggi da parte degli istituti scolastici. La categoria XIV contiene il carteggio prodotto nell'esercizio di queste funzioni. Un buon terzo della documentazione riguarda le scuole elementari; un altro terzo le scuole secondarie (in particolare il Real Liceo e Convitto Nazionale e la Scuola Normale femminile di Salerno, nonché le Scuole tecniche F. Solimena di Nocera Inferiore e G. Baccelli di Sarno. Il carteggio concerne le nomine, la carriera e la retribuzione del personale docente ed amministrativo, l'attività didattica (lezioni ed esami) e, limitatamente al Real Liceo, la contabilità e la gestione dei beni.

Fa altresì parte di questa categoria un interessante, anche se esiguo carteggio sui beni artistici e sui ritrovamenti archeologici nella provincia. All'indomani dell'Unità le competenze in merito alla tutela del patrimonio artistico furono attribuite, a livello centrale, al Ministero dell'Istruzione Pubblica, Direzione Generale Antichità e Belle Arti, e, a livello periferico, al Prefetto, che presiedeva la Commissione conservatrice dei monumenti e delle opere d'arte, istituita nel 1874, alla quale spettava il compito di vigilare sulla buona conservazione dei monumenti e degli oggetti d'arte di proprietà sia dello Stato che dei privati e di indicare le misure necessarie per impedirne il deterioramento.

 

Limitatamente al patrimonio architettonico ecclesiastico è da segnalare la categoria X (Culto), che conserva carteggio in merito agli interventi di restauro degli edifici religiosi dislocati in vari comuni della provincia, realizzati nel primo cinquantennio successivo all'Unità.

Di questa categoria fa parte anche la documentazione concernente la vendita dei beni dell'asse ecclesiastico. Come nel Decennio francese anche all'indomani dell'Unità vi fu un'ondata di soppressioni di ordini religiosi e di incameramento dei loro beni da parte dello Stato. Già il decreto luogotenenziale del 17 febbraio 1861 prevedeva la soppressione di quegli ordini monastici che non svolgevano attività socialmente utili, quali l'educazione della gioventù e l'assistenza agli infermi; ma fu nel biennio 1866-67 che venne inferto il colpo più duro al potere economico della Chiesa. Le leggi sull'asse ecclesiastico del 7 luglio 1866 e del 15 agosto 1867 prevedevano l'incameramento e la successiva vendita, da parte dello Stato, dei beni ecclesiastici. La documentazione in merito è conservata oltre che nell'archivio dell'Intendenza di Finanza, preposta alla gestione ed alla vendita del patrimonio incamerato, in quello della Prefettura, che svolgeva funzioni di controllo, in quanto il Prefetto presiedeva la Commissione provinciale di sorveglianza sull'asse ecclesiastico.

 

Nella categoria XV (Salute pubblica) è conservato il carteggio concernente il personale sanitario (medico provinciale, ufficiali sanitari, veterinari, levatrici, farmacisti) e lo stato della salute nei vari comuni della provincia. Il Prefetto, quale presidente del Consiglio sanitario provinciale, aveva il compito di vigilare sulla sanità pubblica e sull'osservanza delle leggi in merito, nonché di sorvegliare i cosiddetti esercenti le arti salutari, vale a dire medici, chirurghi, veterinari, farmacisti e levatrici.

La documentazione di questa categoria è una fonte indispensabile per lo studio delle condizioni igienico-sanitarie dei comuni e delle varie forme di morbilità sviluppatesi dall'Unità alla vigilia della prima guerra mondiale. Il carteggio sulle epidemie consente di cogliere lo stretto nesso esistente tra l'insorgere degli episodi morbosi, da una parte, e le carenze igienico-sanitarie, l'indigenza e la cattiva nutrizione dei ceti popolari, dall'altra.

Vi sono altresì informazioni sull'inquinamento provocato da alcuni tipi di attività (ad esempio, la concia delle pelli e la macerazione del lino), sulle acque termali e minerali, sulle condizioni igieniche della produzione e della vendita di generi alimentari.

Interessante è anche il carteggio sulla malaria e sulle misure adottate per combatterla. Molto vasta è altresì la documentazione sulle malattie del bestiame.  

 Per lo studio del territorio rivestono particolare importanza la categoria VI (Boschi) e la categoria XXII (Acque pubbliche). Quest'ultima contiene la documentazione sui quattro principali comprensori di bonifica della provincia (l'Agro nocerino, quello sarnese, il Vallo di Diano e la Piana del Sele), sui lavori di manutenzione degli alvei di numerosi corsi d'acqua (Irno, Picentino, Tusciano, Calore, Alento), sul prosciugamento del pantano di Ricigliano e delle paludi di Policastro, sugli acquedotti e sui porti.

 Per quanto riguarda i lavori pubblici si segnalano la categoria XX (Ponti e strade nazionali), il cui carteggio riguarda la costruzione e la manutenzione delle principali arterie della provincia (strada nazionale delle Calabrie, strada nazionale di Matera dall'Epitaffio di Eboli al Toppo di Laviano, strada nazionale da Contursi alla Gaveta del Gange, strada nazionale della Valle d'Agri, strada dei due Principati, strada nazionale appulo-lucana e altre arterie di minor rilievo), la categoria XXI (Strade ferrate) concernente la costruzione di varie linee ferroviarie e la categoria XXVIII (Strade comunali obbligatorie) riguardante la viabilità di competenza dei comuni.