Prefettura II serie

La II serie - Affari speciali dei comuni - contiene il carteggio della Prefettura con i comuni concernenti gli affari locali. Mentre la I serie è ripartita per materia, a seconda lo è per comune.

All'indomani dell'Unità la struttura delle amministrazioni locali fu riordinata in base alla legge comunale e provinciale del 20 marzo 1865, n. 2248, allegato A. Al posto del decurionato subentrò il consiglio comunale, con potere deliberativo, mentre il potere esecutivo fu affidato alla giunta, eletta dal consiglio tra i suoi membri. Il numero dei componenti del consiglio e della giunta variava a seconda del numero degli abitanti. A capo dell'amministrazione comunale fu posto il sindaco, nominato dal re e scelto tra i consiglieri comunali. Il suffragio era censitario: godevano del diritto elettorale i cittadini che pagavano annualmente contribuzioni dirette di almeno £ 5 nei comuni fino a 3000 abitanti; £ 10 in quelli da 3000 a 10.000 abitanti, £ 15 in quelli da 10.000 a 20.000 abitanti, £ 20 in quelli da 20.000 a 60.000 abitanti e £ 25 in quelli con oltre 60.000 abitanti. Le amministrazioni locali erano rigidamente subordinate al potere centrale, rappresentato in provincia dal Prefetto e, nel circondario, dal Sottoprefetto. Il Prefetto aveva la facoltà di sospendere o di annullare le deliberazioni del consiglio e della giunta, nonché di inviare un commissario per verificare la regolarità del servizio degli uffici comunali. Di qui l'importanza di questa serie per la ricostruzione della storia delle amministrazioni locali dall'Unità al fascismo.