Archivi Comunali

ARCHIVI  COMUNALI

 

La documentazione degli Archivi comunali va dal XIV al XIX secolo e consta, per lo più, di libri dei parlamenti, di registri di deliberazioni del decurionato, di atti contabili, di capitoli, statuti e concessioni fatte dai feudatari alle università. Fanno luce su alcuni momenti della vita delle comunità locali del Principato Citeriore in età moderna e contemporanea, anche se non consentono di ricostruirne compiutamente la storia, in quanto non si tratta di archivi completi, ma di pezzi isolati. Le carte di questo fondo riguardano i comuni di Alfano, Atena, Casalnuovo (oggi Casalbuono), Conca (oggi Conca dei Marini), Diano (oggi Teggiano), Gaiano e Lancusi (entrambi casali di Fisciano), Lauro (in provincia di Avellino), Magliano, Montepertuso (casale di Positano), Nocera dei Pagani, Positano, Quaglietta (in provincia di Avellino), Ravello, Ricigliano, Roccagloriosa, San Gregorio Magno, Scafati, Tovere (casale di Amalfi) e Trentinara. Per ciascuno di questi comuni si conservano soltanto pochi pezzi.

Anche in una fonte frammentaria come questa è possibile trovare elementi utili per la conoscenza delle vicende storiche locali. Basti pensare agli statuti qui conservati (ad esempio, i Capitula, statuta, concessiones et gratiae dell'università di Alfano del 1630 e i Capitoli e statuti della terra di Roccagloriosa del 1745) che consentono di ricostruire i rapporti esistenti tra i baroni ed i loro vassalli.

Si segnalano altresì i libri dei parlamenti (i più antichi sono quelli di Nocera del XVI secolo), che permettono di ricostruire quasi giorno per giorno la vita locale. I parlamenti, ai quali potevano prendere parte tutti i capi-fuoco, vale a dire i capifamiglia, senza distinzione di censo, erano gli organi deliberativi delle università di antico regime, nelle cui sedute si adottavano decisioni in merito all'approvvigionamento, alle gabelle, alle nomine di pubblici ufficiali e ad altri temi di interesse locale.

Il fondo Amministrazione comunale di Salerno, parte dell'archivio del comune capoluogo, copre un arco temporale dal XVI alla fine del XIX secolo. La documentazione è soprattutto ottocentesca e riguarda la contabilità e le varie spese sostenute dal comune per lavori pubblici, illuminazione, festività civili e religiose ed altro. Del fondo fa parte anche il carteggio sulla Casa Santa dell'Annunziata, luogo pio fondato alla fine del XVI secolo e finanziato dal comune di Salerno col compito di assistere gli infermi poveri e di accogliere i trovatelli.