Archivi Privati

ARCHIVI  PRIVATI

 

Il più consistente è quello della famiglia Del Mercato, titolare dei feudi di Rutino, Monteforte e della foresta di San Francesco. Una buona parte della documentazione di questo fondo riguarda l'acquisizione, l'amministrazione ed i passaggi di proprietà dei suddetti feudi. Vi si rinvengono numerosi pesonarii, ossia ruoli delle rendite e dei censi, nonché carte giudiziarie concernenti controversie di varia natura. Tra queste controversie si segnalano quelle tra il feudatario e le popolazioni locali, restie a pagare pesi feudali particolarmente gravosi, come lo ius quartarie, che consisteva nel diritto di esigere un quarto del valore dei beni immobili venduti, o lo ius di lignare e pascolare, vale a dire gli usi civici nella foresta di San Francesco, che gli abitanti del luogo rivendicavano come loro prerogativa da tempo immemorabile. Alla documentazione sui feudi si affianca quella sulla gestione dei beni burgensatici (testamenti, divisioni di eredità, atti di acquisto e di vendita, ecc.). Vi sono poi alcune buste di corrispondenza epistolare tra vari membri della famiglia, nonché dei componimenti letterari di natura etica, giuridica e storico-politica, la maggior parte dei quali è opera di Giovan Cola Del Mercato. Fanno altresì parte di questo archivio 266 pergamene che vanno dal XIV al XVIII secolo.

Altre famiglie feudali di cui si conserva documentazione:

Frezza di Ravello, che nel 1572 ottennero da Filippo II il titolo di duchi di San Felice, con l'obbligo di acquistare l'omonimo feudo,

Genovese, marchesi di Montecorvino,

Perotti, che ai principi del Seicento divennero titolari del feudo di Eredita,

Schipani, duchi di Diano,

Ventimiglia, che alla metà del XVIII secolo fecero acquisto dei feudi di Porcili e di San Giovanni,

 Ruggi d'Aragona, titolari di vari feudi, tra i quali quello di Albanella era il più importante. L'archivio di questa famiglia è andato quasi completamente distrutto durante la seconda guerra mondiale. Il carteggio superstite riveste particolare rilievo per lo studio della storia economica salernitana, in quanto per una buona parte riguarda la fiera di Salerno, della quale i Ruggi detenevano fin dal XIV secolo la carica di maestro di fiera.

Lauro-Grotto, proprietari, tra l'altro, di vaste risaie situate nella Piana di Salerno. Di questo archivio fanno parte anche 12 pergamene, che vanno dal XV al XIX secolo.

 

Oltre agli archivi di famiglie, vi sono due piccoli fondi documentari concernenti singoli personaggi. Del primo fanno parte i documenti sull'attività scientifica di Nicola Santorelli,che dal 1847 fu docente di medicina pratica presso il Real Liceo di Salerno, nonché membro di prestigiose istituzioni scientifiche. Il secondo è l'archivio del prof. Paolo Emilio Bilotti, direttore dell'Archivio di Stato di Salerno dal 1891 al 1927, del quale fa parte la documentazione della loggia massonica Carlo Pisacane, di cui il Bilotti era maestro venerabile.