Subeconomato dei benefici vacanti

   

All'indomani dell'Unità l'amministrazione dei benefici ecclesiastici vacanti venne affidata a regi economi e le loro rendite furono destinate alle spese di culto ed ai lavori di restauro delle chiese. Il Subeconomato per le diocesi di Salerno ed annesse (oltre alla diocesi di salerno, vi erano incluse quelle di Acerno, di Campagna, di Capaccio-Vallo, di Cava de' Tirreni, di Policastro, di Teggiano, nonché il Subeconomato della Santissima Trinità di Cava de' Tirreni), che dipendeva dal R. Economato dei benefici vacanti per le Province Napoletane, fu soppresso in seguito al Concordato del 1929. Il suo carteggio concerne l'amministrazione delle proprietà dei benefici vacanti, sulla cui entità e natura fornisce dettagliate informazioni. Infatti, quando il subeconomo andava a prendere possesso del beneficio, in seguito alla rinuncia del titolare, veniva stilato un verbale, in cui tutti i suoi beni, sia mobili che immobili, erano accuratamente descritti, sicchè è possibile conoscerne l'esatta consistenza.