Intendenza di Finanza


   L'Intendenza di Finanza fu istituita con r.d. 26 settembre 1869, n. 5286. Con il successivo r.d. del 18 dicembre dello stesso anno fu emanato il regolamento che ne stabiliva l'organizzazione e le attribuzioni. Suoi principali compiti erano: l'amministrazione dei beni patrimoniali mobili ed immobili dello Stato, dei diritti e delle rendite di ogni natura appartenenti al demanio, compresi i beni assegnati al fondo per il culto; la riscossione delle tasse di manomorta, di registro e di bollo, delle imposte sui beni rustici, sui fabbricati, sulla ricchezza mobile, sulle vetture, sui domestici, sulla macinazione dei cereali e di qualunque altra imposta sui passaggi di proprietà e sugli affari, nonché la riscossione dei dazi di confine, dei dazi marittimi e dei dazi di consumo e della privativa dei sali e tabacchi oltre che delle pene pecuniarie.

   L'archivio dell'Intendenza di Finanza si divide in cinque serie: Ramo demaniale, Fondo culto, Gabelle, Imposte, Vendita dell'asse ecclesiastico.Vi sono poi registri di varia natura. Nel fondo si rinviene anche documentazione appartenente a magistrature preunitarie.